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Il Disturbo Ossessivo Compulsivo

 

Avete mai visto il film Qualcosa è cambiato, The aviator o la serie televisiva Detective Monk? Queste pellicole offrono una chiara immagine del disturbo ossessivo compulsivo nella sua forma più classica. Questo disturbo tuttavia possiede numerose sfaccettature che ora proveremo a vedere più da vicino.

Come si manifesta

Il DOC è caratterizzato da pensieri, impulsi e immagini ricorrenti (ossessioni) che suscitano allarme e paura e spingono la persona a mettere in atto comportamenti ripetitivi o azioni mentali (compulsioni).

Le ossessioni sono idee intrusivi considerate fastidiose e insensate, ma il soggetto non può far a meno di preoccuparsi e provare forte disagio poiché non possiede la certezza assoluta che i suoi pensieri non sono reali. Le ossessioni producono quindi emozioni sgradevoli quali paura, disgusto, disagio, sensazione di non aver fatto le cose nel modo corretto. Per ridurre tali vissuti negativi e scongiurare il pericolo che il proprio pensiero ossessivo si realizzi spesso chi soffre di questo disturbo mette in comportamenti rituali o azioni mentali, le compulsioni.

Avere idee intrusive e un'esperienza comune e molte persone (non solo i DOC) la riferiscono, ma la differenza fondamentale riguarda il grado di accettabilità, ovvero, chi soffre di DOC tende a dare maggior credito alle proprie ossessioni che quindi sono più difficili da allontanare, sono più frequenti, hanno maggiore durata, sono più vivide e producono un disagio più acuto.

 

Il DSM-IV-TR (Manuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali) definisce così ossessioni e compulsioni:

 

Ossessioni:

  1. pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti, in qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi o inappropriati e che causano ansia o disagio marcati
  2. i pensieri, gli impulsi, o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale
  3. la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni
  4. la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti dall’esterno come nell’inserzione del pensiero).

 

Compulsioni

  1. comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare, controllare) o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente
  2. i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi

 


i disturbi ossessivo compulsivi non sono tutti uguali, ma spesso variano per contenuto e modalità, esistono infatti tipologie diverse di pensieri ossessivi o di rituali compulsivi.

 

Tipologie di ossessioni:

  • Ossessioni aggressive: timore di far male a sé o agli altri, pronunciare insulti o oscenità, rubare ecc…
  • Ossessioni di contaminazione: timore per sé o per altri di potersi ammalare entrando in contatto con qualche invisibile germe o sostanza tossica.
  • Ossessioni sessuali: pensieri, immagini o impulsi sessuali proibiti o perversi
  • Ossessioni accaparramento o accumulo: tendenza a conservare e accumulare oggetti insignificanti e inservibili per timore di gettar via qualcosa che potrebbe un giorno tornare utile
  • Ossessioni a sfondo religioso: preoccupazioni di commettere  peccati o sacrilegi
  • Ossessioni di ordine e simmetria: scarsa tolleranza per il minimo disordine e per le asimmetrie in quanto ciò causa una sensazione di mancanza di armonia.
  • Ossessioni pure: pensieri o immagini in cui la persona attua comportamenti indesiderati, pericolosi o socialmente sconvenienti. Queste persone però non attuano né rituali mentali né compulsioni.

 

 

Tipologie di Compulsioni:

  • Compulsioni di controllo: i controlli vengono attuati prevalentemente per due ragioni, il timore di aver fatto qualcosa di grave e di non ricordarlo che comporta il verificare continuamente che ciò non sia accaduto oppure l’evitare il verificarsi di gravi disgrazie o incidenti perciò la persona deve esser certa di aver fatto tutto come di deve (aver chiuso gas, porta di casa ecc… )
  • Compulsioni di pulizia/lavaggio: lavaggio eccessivo ed eseguito in modo rituale di mani, denti o del corpo in generale
  • Compulsioni mentali come pregare, contare, ripetere mentalmente frasi o formule magiche o riformulare pensieri negativi per scongiurare il pericoli che si avverino.

 

Altri comportamenti tipici del DOC sono le richieste di rassicurazioni e gli evitamenti. Queste persone infatti attanagliate continuamente da dubbi cercano negli altri risposte che li sollevino (almeno temporaneamente) dalle loro ansie e preoccupazioni. Inoltre, proprio perché tali emozioni sono faticose e difficili da sostenere i DOC tendono a evitare tutte quelle situazioni che potrebbero scatenare le loro ossessioni.


Stile di pensiero del DOC

Ma cosa c’è dietro un disturbo ossessivo compulsivo? COME PENSANO I DOC? lo stile di pensiero che caratterizza persone con tale disturbo si compone di

  • Eccessivo senso di responsabilità: i DOC sentono di dover fare tutto il possibile per scongiurare il verificarsi di un evento temuto in quanto, se non dovessero riuscirci si sentirebbero pienamente responsabili e colpevoli dell’accaduto. L’esagerato senso di responsabilità non riguarda solo le azioni ma anche eventuali omissioni.  Tale bisogno di controllo però si attenua se la persona può delegare la responsabilità ad altri.
  • Eccessiva importanza attribuita ai pensieri: solo per il fatto che un certo pensiero è affiorato alla loro mente merita attenzione e diviene inevitabilmente importante
  • Dubbio persistente: nel DOC il dubbio è l’elemento cruciale, tanto che prendere decisioni diventa spesso difficile e fonte d’ansia poiché se la scelta dovesse rivelarsi sbagliata i doc non ne tollererebbero il senso di colpa. Il dubbio è talmente pervasivo da investire perfino la propria diretta esperienza percettiva. I DOC infatti tendono a fidarsi poco della propria memoria tanto da non ricordare se hanno investito qualcuno rientrando dal lavoro e se hanno insultato il capoufficio ecc… 
  • Scarsa tolleranza dell’incertezza estremamente specifica in quanto la persona può tollerare benissimo le incertezze relative alla vita di tutti i giorni, ma non riesce assolutamente a sopportare quella relativa a campo della sua ossessione.Il dubbio e l’intolleranza dell’incertezza sono strettamente connessi poiché entrambi spingono a trovare modalità per eliminare o neutralizzare il dubbio stesso.
  • Senso di colpa eccessivo e ansia sono invece le emozioni che i soggetti DOC cercano di evitare attentamente mettendo in atto comportamenti di controllo, cercando rassicurazioni o realizzando le priorie compulsioni. 

Perseguitati dai dubbi

Di tutte le cose sicure la più certa è il dubbio, così diceva Bertolt Brecht e se questo è vero per tutti noi lo è ancor di più per chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC). Queste persone, costantemente attanagliate dall’incertezza e da una scarsa fiducia nella propria memoria si domandano più volte al giorno se hanno chiuso la macchina, se hanno spento il gas, se hanno mandato quella mail importante ecc…

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